Il nostro progetto

Vi presentiamo il progetto OPEN DOOR. Conosco, Capisco, Imparo: percorso di avvio al volontariato di giovani tra i 16 e i 19 anni, di cui fanno parte l’associazione Mondo 2000, capofila, e altre 17 realtà dislocate sul territorio regionale, con l’obiettivo comune di avvicinare tutti gli adolescenti (studenti e non solo) al mondo del volontariato.

Il progetto, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia tramite appositi fondi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (ai sensi dell’art. 72 del D-Lgs 117/2017 Codice del terzo Settore), è il primo di undici sostenuti a divenire concreto. Si avvale dello strumento del partenariato per potenziare la capacità di fare rete di associazioni, scuole, centri di formazione professionale, centri di aggregazione giovanile e centri per minori stranieri non accompagnati.

“Ci piacerebbe essere precursori di un certo tipo di cambiamento”

I ragazzi che parteciperanno al progetto, saranno coinvolti e supportati nel racconto della loro esperienza su un canale Instagram dedicato

A tale scopo è stato creato questo portale, grazie al quale i giovani e le loro famiglie potranno conoscere le opportunità esistenti per fare un’esperienza nel mondo no profit della regione: tante sono le possibilità e la varietà dell’offerta, dalla cultura allo sport, dal settore socio-assistenziale alla cooperazione. E non solo: le associazioni potranno aderire alla piattaforma per avere maggiore visibilità. Al momento, come detto, fanno parte della rete 18 partner, ma l’obiettivo è ampliarla ulteriormente. Tutte le attività verranno realizzate con il coinvolgimento dei Comitati Territoriali d’Ambito e del Centro Servizi Volontariato del Friuli Venezia Giulia per favorire una capillare disseminazione del progetto a livello regionale.

A chi si rivolge

Il progetto si rivolge a tutti i giovani di età compresa nella fascia tra i 16 e i 19 anni. La fascia d’età prescelta è stata studiata per accompagnare ragazze e ragazzi nel passaggio dall’adolescenza alla maggiore età, favorendo anche l’integrazione di coloro che si trovano in condizioni di fragilità psico-sociale.

L’iniziativa punta in particolare a chi, al terzo anno di scuola superiore, deve iniziare il percorso di alternanza scuola lavoro. Il terzo anno di scuola superiore è un anno transitorio e propedeutico alla vera e propria alternanza, intesa come primo passo per l’inserimento nel mondo del lavoro. Al terzo anno l’alternanza viene infatti svolta in maniera più generica, per poi concretizzarsi negli anni di studio successivi. In questo particolare momento per i ragazzi diventa interessante vivere un’esperienza di volontariato con le associazioni presenti sul territorio, intraprendendo quello che si può definire un vero e proprio percorso di “alternanza scuola volontariato”.

Bisogna sottolineare che gli studenti non sono gli unici destinatari del progetto. Oltre alle scuole sono infatti coinvolti centri di formazione professionale, centri di aggregazione giovanile e centri per minori stranieri non accompagnati. Particolare attenzione è dedicata ai giovani con fragilità psico-fisica.

Il progetto parte dal presupposto che i giovani utilizzano moltissimo internet e i social media: ecco perché la creazione di una piattaforma che collegherà associazioni, scuole, centri di aggregamento giovanile e ragazzi, grazie a una banca dati comune dalla quale poter attingere informazioni sulle opportunità che questo settore può dare ai ragazzi, e che sarà accessibile da giovedì 28 marzo.

Inoltre i ragazzi che parteciperanno al progetto, saranno coinvolti e supportati nel racconto della loro esperienza su un canale Instagram dedicato al progetto.

Gli obiettivi

Le attività previste mirano a creare un modello che sia replicabile e sostenibile per sviluppare un sistema di contatto nuovo tra giovani e volontariato, capace di agevolare le scuole nell’attivazione di un percorso di alternanza. Si vuole inoltre offrire alle famiglie la possibilità di supportare la scelta dei ragazzi, monitorando le diverse opportunità che vengono loro offerte e accompagnandoli verso attività di volontariato che si allontanano forse dal percorso strettamente didattico ma che possono far emergere i reali interessi dei ragazzi.

“Ci piacerebbe essere precursori di un certo tipo di cambiamento”, afferma la coordinatrice del progetto Marta Vuch, rappresentante dell’associazione capofila del progetto Mondo 2000, a sua volta fondata dal Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico.

Tra i punti di maggiore interesse del progetto figurano infatti: la capacità del partenariato di fare rete, con un obiettivo comune e trasversale a tutte le associazioni di volontariato; la creazione di opportunità di conoscenza della varietà del mondo del volontariato: dallo sport alla cultura, dal sociale alla cooperazione e così via; l’obiettivo più generale, e cioè quello di mettere un “semino” nei ragazzi, affinché possa un domani germogliare.